La legna idonea ad essere utilizzata in una stufa ad accumulo termico, come nelle stufe Odin®, deve possedere le seguenti caratteristiche:
I pezzi di legna devono provenire da spacco di tronchi più grandi, non sono indicati i tondelli in quanto la fiamma gira attorno facendo più fatica ad aggredirli.
La legna deve avere un tenore di umidità inferiore al 20%, per accertarsi di ciò se non si possiede un igrometro si puo' ovviare in modo empirico prendendo due pezzi di legna e battendoli tra di loro se il suono prodotto risulterà vivo e quasi metallico vuol dire che la legna è secca altrimenti, con un suono sordo, sarà sintomo di troppa umidità o marciume della legna e quindi da scartare.
Quando la legna è troppo umida in fase di combustione “frigge” ed espelle dalla sezione di taglio della schiuma bianca pertanto sarà meglio non utilizzarla. Se non si possiede altra legna secca sarà necessario usare dei tronchetti di segatura (bricchetti). 
Il periodo migliore per acquistare la legna è la primavera, tra maggio e giugno, meglio ancora sarebbe se la legna venisse utilizzata dopo un anno dalla data di acquisto.
Considerata comunque la pezzatura ridotta da utilizzare nelle nostre stufe Odin® la stagionatura minima dovrà essere almeno di 8 mesi.
La legna dovrà essere stoccata in locali aerati, non dovrà essere posata direttamente a terra, staccata da eventuali pareti e protetta dalle precipitazioni atmosferiche.
Per quanto riguarda le tipologie di legna più idonee ad essere impiegate nelle stufe Odin® sono da prediligere quelle che sviluppano una fiamma di media lunghezza e che possiedono un discreto peso specifico, quindi: FAGGIO, CARPINO, ACACIA (ROBINIA).
Per controllare la tipologia di legna che acquistate verificate la morfologia e la colorazione del tronco e delle foglie se sono presenti.
A tal fine si riportano alcune foto delle specie più idonee.



Naturalmente si possono utilizzare anche altre varietà di legna, possibilmente “pesanti”, (QUERCIA, ROVERE, OLMO, CASTAGNO, FRASSINO, ALBERI DA FRUTTO) però i migliori risultati si ottengono con le qualità di legna sopra menzionate.
E' sconsigliato l'utilizzo di specie resinose in quanto rilasciano parecchi incombusti che si depositano nei giri fumi interni della stufa, riducendo lo scambio termico ed obbligando l'utente ad una cadenza ravvicinata di manutenzione interna della stufa.