Questa è una delle domande ricorrenti quando si vuole acquistare una stufa o una caldaia a biomassa.
Per dare una risposta plausibile bisogna innanzi tutto conoscere e confrontare nel tempo il costo dei singoli combustibili visto che contribuiscono in maniera preponderante alla formazione del costo finale dei kWh prodotti dal generatore di calore.
I costi dei combustibili comunemente impiegati per il riscaldamento dei nostri alloggi sono riportati nel grafico in Fig. 1 dove si nota l'andamento dei singoli prezzi tra gli anni 2005 e 2010 rilevati dall'AEEG per Energia Elettrica e Gas Metano, dalla CCIAA di Padova per GPL e Gasolio e dal mercato in Veneto per Pellet e Legna in quanto non ancora oggetto di rilevazioni di mercato standardizzate.
Abbiamo volutamente tralasciato il Cippato di legno perchè utilizzato comunemente solo in caldaie con potenze termiche elevate.

Figura 1
Non essendo uguali le unità di misura i singoli combustibili non sono confrontabili tra di loro ma, comunque come balza subito all'occhio rispondere alla domanda iniziale, solo considerando il costo del combustibile, risulta molto difficile visto l'andamento altalenante dei prezzi nell'arco di brevi lassi di tempo che per taluni combustibili risulta anche doppio a distanza di un anno di tempo.
Il prezzo più stabile è quello della legna che da sempre è il combustibile solido maggiormente utilizzato per riscaldare le nostre abitazioni. Tale prezzo non è influenzato da fattori industriali esterni vista anche l'enorme disponibilità e pertanto risulterà pressoché stabile.
I prezzi dei combustibili fossili (GPL, Gasolio, Gas Metano) sono influenzati dal prezzo internazionale del petrolio, non molto stabile ultimamente.
Quello dell'energia elettrica sebbene calmierato, risente sempre dal prezzo del petrolio.
Il prezzo del pellet essendo un combustibile nuovo risente sia dell'eventuale mancanza di materia prima sia della troppa domanda.
Al fine comunque di paragonare il costo di 1 kWh prodotto, ricavato dall'impiego dei singoli combustibili bruciati in opportuni generatori di calore, bisogna imputare a questi ultimi i valori medi di rendimento e conoscere il PCI (Potere Calorifco Inferiore) dei combustibili in esame, come di seguito riportati:
Caldaia a gasolio
Rendimento medio η% 85
PCI Gasolio kWh/l 10,00
Consumo energia elettrica kWh 0,25 ogni 12 kW prodotti
Caldaia a gpl
Rendimento medio η% 85
PCI GPL kWh/l 6,82
Consumo energia elettrica kWh 0,25 ogni 12 kW prodotti
Caldaia a gas metano
Rendimento medio η% 90
PCI Metano kWh/mc 9,60
Consumo energia elettrica kWh 0,20 ogni 12 kW prodotti
Stufa a pellet
Rendimento medio η% 85
PCI Pellet kWh/kg 4,9
Consumo energia elettrica kWh 0,15 ogni 6 kW prodotti
Stufa a legna
Rendimento medio η% 75
PCI Legna kWh/kg 4,00 al 20% di umidità
Consumo energia elettrica kWh nessuno
Imputando i costi dei singoli combustibili nell'arco temporale in questione ed in base ai dati sopra riportati con una semplice formula
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si arriva alla costruzione del grafico dell'andamento del costo del kWh per ogni tipologia di combustibile. (Fig. 2)

Figura 2
Con buona approssimazione i relativi costi al kWh prodotti rispecchiano l'andamento del costo dei combustibili stessi.
Tutti i costi ad eccezione di quello prodotto dalla legna hanno andamenti molto fluttuanti, tali da non permettere una risposta precisa alla domanda posta.
I costi con andamento più lineare sono sempre quelli della legna, tra l'altro più bassi rispetto tutti agli altri.
E' da notare che sebbene il pellet sia ormai un combustibile che è entrato nella mentalità quotidiana degli italiani, il costo dell'energia prodotta dal pellet tra la fine del 2006 ed i primi mesi del 2007 ha superato quello del gas metano.
Dovendo dunque scegliere una stufa o una caldaia alimentata a combustibile solido è opportuno fare i dovuti calcoli sulla base dei dati tecnici del prodotto che andrete ad acquistare.